Social Media Monitoring: l’analisi ci aiuta a migliorare le performance

Social Media Monitoring: ecco come ottenere i migliori risultati online | MG

Quando si lavora nel settore del web marketing c’è un passaggio che non può mai passare inosservato. Mi riferisco alla misurazione, preceduta dall’osservazione dei dati. Prima registri e poi valuti attraverso parametri indispensabili per ottenere le risposte che cerchi. In questo contesto si sviluppa il Social Media Monitoring.

Questo passaggio, che si inserisce nello scenario più ampio del Social Media Marketing, permette di ottimizzare tutti i processi decisionali che ruotano intorno a strumenti quotidiani della tua strategia digitale. Sto parlando di Facebook, Twitter, Pinterest ma anche Instagram, G+ e altre realtà come le piattaforme di user generated content.

Perché, in fin dei conti, cosa sono i social media? Strumenti che rivoluzionano la prepotenza dei mass media e consentono al pubblico di costruire il contenuto (e il significato del contenuto) attraverso l’interazione. In questo equilibrio possono nascere mille soluzioni differenti per promuovere i contenuti e ottenere i risultati sperati dall’attività online. Ma senza il Social Media Monitoring non si procede, continua a leggere.

Per approfondire: Strategia social? Ecco 8 errori da evitare

Cos’è il Social Media Monitoring?

Una domanda interessante. Con questo termine si intendono tutte le attività legate al monitoraggio del lavoro necessario per gestire al meglio la propria social media strategy. Questo significa che attraverso l’osservazione social puoi scoprire i risultati della tua opera, ma puoi individuare i presupposti per impostare nuove attività.

In effetti la caratteristica chiave del lavoro di Social Media Monitoring è proprio questa: cercare di capire cosa puoi mettere in campo, dal punto di vista del content marketing e del community management per ottenere buoni risultati. Tu di solito come imposti il calendario editoriale? A caso? E come definisci le attività di engagement? Improvvisi? Sbagliato, dovresti basare le tua attività sul lavoro di Social Media Monitoring.

Gli strumenti: Social Media Monitoring Tool

Questa è una definizione di base: per fare Social Media Monitoring nel modo giusto hai bisogno di strumenti adeguati. Non puoi accontentarti di un’osservazione superficiale, devi essere in grado di conoscere tutti i dettagli e le evoluzioni del tuo account social. Lo stesso ragionamento vale per il contesto in cui operi.

Social Media Monitoring vuol dire consapevolezza di quello che fai e di dove ti trovi. Devi misurare la tua attività, quella dei competitor e quella del pubblico. Per capire cosa pubblicare, come argomentare il tuo piano editoriale e come sviluppare la strategia di content marketing. In che modo? Ecco i tool utili.

Followerwonk

Piattaforma gestita da Moz, Followerwonk è un’app perfetta per estrapolare una serie di dati decisivi per il tuo account Twitter e per quello delle persone che vuoi seguire. Ad esempio dei competitor o degli influencer da contattare per un lavoro di outreach, in questi casi avere dati a disposizione è la base di partenza.

Cosa ottieni da Followerwonk? Una cascata di informazioni: si parte dall’attività geografica dei tuoi follower e si toccano i momenti più fruttuosi della giornata, per poi passare dai contatti inclini all’engagement e al retweet. Un’informazione che può fare la differenza quando devi organizzare la tua attività social.

Statistiche

Il passo imprescindibile per chi vuole operare nel Social Media Monitoring. Anche se banale e ridondante, è giusto ricordarlo: oggi le statistiche dei vari canali social (Facebook, Twitter e Instagram in primo luogo) permettono di scoprire molto. E di ottimizzare la tua attività social. Quindi lavora in primo luogo su questo piano.

OnlyPult

Tra le tante piattaforme che consentono di estrapolare dati statistici di Instagram io consiglio OnlyPult. Perché di sicuro non è la più completa in termini di dati statistici, ma consente di pubblicare e programmare post su diversi account. Con un prezzo mensile abbordabile. Insomma, è una buona via di mezzo.

Hootsuite

Lo cito tra gli strumenti per fare Social media Monitoring perché, oltre a pubblicare e programmare post, Hootsuite consente di tracciare hashtag e parole chiave pubblicate su Twitter per creare dei veri e propri flussi. L’alternativa gratuita si chiama Tweetdeck. Più o meno fa le stesse cose ma è dedicato solo a Twitter.

In realtà puoi sfruttare altri strumenti che svolgono la stessa opera di Hootsuite, tra tutti sottolineo la presenza di Buffer. Però non esiste soluzione più precisa e potente rispetto al monitoraggio delle parole che ti interessano, degli hashtag e delle menzioni su Twitter. Quest’app è a pagamento, ma solo nella sua versione completa.

Mention

Ottimo Social Media tool che si espande sul monitoraggio delle pagine web. Ma cosa fa esattamente? Il nome è una garanzia: ti avvisa ogni volta che qualcuno usa la parola chiave che ti interessa su un profilo social pubblico, su blog e forum. Una buona soluzione alternativa ma gratuita: Google Alert.

TalkWalker

Uno dei tool più potenti per tracciare l’attività social che ti interessa. Cosa fa questo strumento? Tu individui le keyword che ti interessano e questa utility inizia a tracciare il comportamento dei social rispetto al topic che hai indicato. Può essere utilizzato per monitorare grandi quantità di dati, ed è a pagamento.

Buzzsumo

Probabilmente il Social Media Monitoring Tool più potente in circolazione. O almeno questa è la mia opinione. Con questa soluzione puoi individuare profili di utenti con determinate caratteristiche(giornalisti blogger, influencer) e scoprire quali sono i link più condivisi. Questo però è solo un assaggio delle potenzialità.

Inserendo un URL nel campo di ricerca, Buzzsumo restituisce il numero di condivisioni ottenute dal contenuto. E soprattutto ti suggerisce chi ha espresso la propria preferenza. In questo modo puoi orientare al meglio la tua opera di publisher. Ovviamente la versione gratuita è molto limitata, per accedere a tutte le funzioni devi pagare un abbonamento (abbastanza salato) o provare per 14 giorni il trial.

L’illusione dei numeri nel monitoraggio

Quello che sto per dirti può sembrare un controsenso, ma è indispensabile per ottenere il massimo dalla tua attività. Parlare di Social Media Monitoring vuol dire osservare dati concreti, empirici. Ma lo strumento che devi mettere in campo no ha a che fare con i numeri e le matrici: è la tua esperienza, la tua capacità interpretativa, a fare la differenza. Se basi tutto sui numeri rischi di seguire delle chimere inutili al fine ultimo (il fatturato).

Da leggere: IGTV: guida su come pubblicare e cosa postare

Hai iniziato a fare Social Media Monitoring?

Oggi è impossibile definire una buona strategia di Social Media Marketing senza considerare il monitoraggio delle tua attività, ma anche del contesto che si trova intorno a te. Da questi lavori puoi estrarre delle informazioni preziose che però devono essere sempre analizzate nel dettaglio e contestualizzate.

Puntare solo sul numero che cresce o inverte la rotta può essere pericoloso: devi dare un senso a ciò che registri sui vari tool, sei d’accordo? Tu hai iniziato a fare Social Media Monitoring? In che modo? E, soprattutto, stai facendo seguire i tuoi canali social con la professionalità di un Social Media Analyst? La professionalità è tutto in questi casi, con i numeri non si improvvisa! Sei d’accordo? Lascia la tua opinione nei commenti.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Mostra i commenti sul post

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.