Pay per click… Cosa succederà nel 2017?

Pay per click... Cosa succederà nel 2016? | MG

Quest’anno è stato molto dinamico nel mondo del pay per click, poiché molte piattaforme hanno rilasciato una serie di aggiornamenti e nuove funzionalità. D’altra parte oltre a Google e Yahoo, anche Bing ha fatto nel 2015 una serie di modifiche alla piattaforma pubblicitaria, con l’introduzione di un’estensione per creare annunci con immagine e del remarketing per la ricerca e le campagne dedicate allo shopping.

Nel 2015 si assiste anche alla crescita di annunci nativi sulla piattaforma Gemini di Yahoo. Questi cambiamenti stanno giungendo a noi velocemente quasi come Speedy Gonzales, il noto personaggio dei cartoni animati di Looney Tunes.

In questo articolo ho deciso di elencare le mie 10 previsioni per il pay per click nel 2016. Queste previsioni saranno divise tra campagne pubblicitarie per la ricerca, la visualizzazione e sui social.

10 previsioni di pay per click nel 2016

 

1) Advertising in base all’esperienza

 

Ti piace provare su strada una vettura prima di acquistarla? O ancora provare l’abito da sposa nel camerino con tutto il tempo necessario? Questo “toccar con mano” può aiutare (e non poco) la scelta di un prodotto. Recentemente, Google ha dichiarato che la maggior parte delle app mobile sono utilizzate solo una volta dopo l’installazione e spesso vengono poi disinstallate. Inoltre, 1 applicazione su 4 non è mai stata scaricata o provata da App Store. Questo ha spinto Google ad utilizzare le sue macchine virtuali sulla piattaforma Cloud, per consentire ai clienti di provare un’app per 60 secondi prima di scaricarla.

Nel 2016, il mondo pay per click consentirà agli utenti di vedere quali possano essere i risultati prima di richiedere od acquistare una campagna: è come una demo del prodotto per la maggior parte degli inserzionisti. Per le aziende e-commerce, gli inserzionisti possono utilizzare annunci interattivi per mostrare le loro ultime offerte relative ai prodotti tramite gallerie. Nel 2016 ci saranno annunci sempre più interattivi e che avvicineranno sempre di più gli utenti al servizio, l’app o al prodotto prima di sceglierlo od acquistarlo.

 

2) Scegliere il target con maggiore affinità

 

Pay per click? Cosa succederà nel 2016? | MGGoogle affina costantemente il suo pubblico suddividendolo in base agli interessi su di un particolare argomento. Mentre il pubblico “sosia” è una caratteristica che è stata resa popolare dalla piattaforma pubblicitaria di Facebook ADS, è adottato da Google sotto il tag ‘simile a tutti gli utenti’. Un pubblico “sosia” è un gruppo di individui simile ai clienti che hanno a cuore il vostro marchio. Non appena le piattaforme di social media ed i motori di ricerca guadagnano più controllo sui dati di consumo, dovremmo aspettarci una migliore affinità del pubblico sosia che contribuirà a migliorare il tasso di conversione.

 

3) Creare opzioni più interattive per le campagne

 

Google sta costantemente aggiungendo una serie di funzionalità avanzate alle campagne commerciali. Qualche mese fa ha introdotto una funzionalità che consente agli utenti che usano il mobile di visualizzare ulteriori informazioni, come feedback di prodotto e la disponibilità di un negozio vicino (grazie alla geolocalizzazione). Mi aspetto altre caratteristiche più interattive per le campagne commerciali, come ad esempio la rotazione delle immagini o qualcosa che creerà maggiore coinvolgimento degli utenti.

 

4) Più enfasi alle campagne di brand

 

Sono finiti i giorni in cui i brand si sentono super-sicuri che i risultati organici di ricerca per brand siano sufficienti per acquisire tutto il traffico. La ricerca per il termine ‘Microsoft Dynamics’ restituisce un annuncio pagato da Microsoft ed un altro a pagamento da una società conosciuta come Microsys. Il risultato organico di Microsoft appare sotto alla campagna a pagamento di Microsys. Microsoft ha dovuto fare un’offerta per la loro keyword legata al brand per evitare che la Microsys attiri del traffico prezioso. Sempre più aziende includeranno quindi campagne su keyword legate al brand ed allocheranno per queste un budget leggermente superiore nel 2016.

 

5) Targeting granulare basato sulla persona

 

L’anno scorso John Gagnon ha predetto un targeting più approfondito sulla persona. Mentre c’è ancora molto da fare in questo settore, credo le migliori piattaforme PPC come Google AdWords e Bing Ads andranno via via ad adeguare le loro piattaforme in questo senso.Pay per click? Cosa succederà nel 2016? | MG
Allo stato attuale, le opzioni di targeting di visualizzazione di Google sono focalizzati su argomenti (oggetto di interesse), categorie di interesse (con audience in-market e personalizzata), elenchi per il remarketing e parole chiave. Mi spiace annoiarvi con alcuni di questi dettagli, ma mi aspetto di vedere un leggero miglioramento del dettaglio e maggiori opzioni per il targeting di Google, Bing e Yahoo Gemini simile alle piattaforme programmatiche che hanno categorie quali il reddito, l’etnia, l’istruzione, le tecnologie utilizzate, gli acquisti fatti e l’occupazione.

 

6) Gli ads nativi saranno fondamentali per i “non convinti”

 

Gli ads nativi hanno guadagnato un po’ di più di popolarità quest’anno, grazie alla piattaforma di Yahoo Gemini. La pubblicità nativa è una forma di pubblicità in cui la forma, il colore e la funzione della pubblicità sono realizzati per adattarsi alla pagina di contenuti su cui appare. Si tratta fondamentalmente di annunci che sono fatti come se fossero parte del contenuto del sito e non annunci.
Nel 2016 le aziende utilizzeranno annunci nativi per creare maggiore notorietà dei brand e migliorare l’evidenza del prodotto per gli utenti non ancora convinti ad effettuare un acquisto. Greg Sterling rivela che circa il 60% dei consumatori si trovano meglio con gli ads nativi e si aspetta una crescente popolarità.

 

7) Novità per Youtube

 

Pay per click? Cosa succederà nel 2016? | MGQuest’anno Google ha fornito l’integrazione tra gli annunci di listini prodotto e le campagne video. Questo significa che ora possiamo avere una campagna video che promuove i prodotti che vendiamo con schede cliccabili al nostro negozio od alla nostra app mobile. Mi aspetto ulteriori integrazioni ed opzioni con campagne video nel 2016.

 

8) Più metriche ed un target personalizzato per le piattaforme di pay per click

 

Le piattaforme a pagamento sui social stanno guadagnando strada grazie a Facebook, che guida la classifica con il suo sistema robusto. Esso è in grado di creare opzioni per guidare like, click e conversioni (sia su pc che su mobile). Inoltre permette di utilizzare indirizzi mail, numeri di telefono e Facebook ID per fare pubblicità agli utenti. Twitter invece permette di utilizzare l’indirizzo e-mail dei clienti memorizzati sul vostro CRM e gli ID di Twitter. Spero che altre piattaforme di social media, che in questo momento non stanno adottando questa opzione di targeting, presto si adegueranno.

 

9) Più estensioni per gli annunci

 

Pay per click? Cosa succederà nel 2016? | MGQuest’anno Google ha introdotto le estensioni dinamiche snippet, che aiutano gli annunci a spiccare maggiormente. Queste estensioni consentono agli inserzionisti di mostrare i diversi brand che promuovono i tipi di servizi offerti, i prodotti ed una serie di altri criteri. Bing ha rilasciato le estensioni di immagine per gli annunci su rete. Nel 2016 quindi credo che le grandi piattaforme pubblicitarie introdurranno ulteriori estensioni per gli annunci per aumentare la percentuale di clic.

 

10) Il Cross-device ed il cross-channel guideranno il pay per click

 

Nel 2014, Google ha introdotto una metrica di conversione per gli shop online, che consente agli inserzionisti di annunci di vendita al dettaglio di accertare come le campagne riferite allo shopping online contribuiscano all’aumento delle visite al negozio offline. Si tratta di un modello di attribuzione attraverso diversi canali, che vi aiuta a capire il ritorno del vostro ads. Parlando di attribuzione attraverso diversi dispositivi, l’utilizzo crescente del telefono cellulare ha consentito agli inserzionisti di capire che spesso gli utenti ricercano inizialmente i prodotti sul cellulare, per poi acquistarli dal pc di casa. Questi parametri, così detti “cross-device” e “cross-channel” aiuteranno gli inserzionisti ad ottimizzare al meglio le campagne per il mobile nel 2016.

Pensieri finali

Il futuro del pay per click, display e social ormai lascia la sensazione che “tutto può succedere”. Diceva Wendy Carlos: “Un bel mix di previsione e di sorpresa sembra essere il cuore della migliore arte”. Quindi il mondo del pay per click nel 2016 sarà pieno di sorprese. E voi.. siete pronti?

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